Quasi tutte le culture tessili preindustriali, accanto ai licci, per impreziosire i loro tessuti, hanno utilizzato e tutt’ora utilizzano un certo numero di “liccetti”: dai telai per la seta dell’area indocinese che arrivano ad impiegarne alcune centinaia ciascuno dei quali seleziona a sua volta altre decine di fili, a quelli dell’Africa sud sahariana che ne impiegano poche unità.
I telai del nostro catalogo sono predisposti per impiegare un numero massimo di 18 liccetti ciascuno dei quali può selezionare altrettanti fili d’ordito.
In questa pagina cercheremo di spiegarvi come funzionano e mostrarvi alcuni tra i tanti disegni che si possono realizzare.
In questa immagine, è possibile vedere all’opera un tessitore dell’India centrale che lavora su di un telaio da seta con un centinaio di liccetti
Nell’immagine piccola vediamo lo stesso telaio da dietro.
(I fili chiari in verticale sono le maglie dei liccetti, quelli scuri orizzontali sono d’ordito)
Particolare di un tessuto a liccetti della scuola marchigiana
(Lab. “La tela”. Macerata)

Un esempio di legature dei liccetti sul telaio Quadro
Tessuto a 9 liccetti sul telaio Quadro

Lavoro sul telaio Quadro con 15 liccetti
Particolare di un lavoro a liccetti sul telaio modello Classico
Tessuto con l’impiego di 4 liccetti sul telaio Nomade. Su questo telaio non è pratico lavorare con più di 5, 6 liccetti.





